domenica 12 luglio 2009

Ritorno

mercoledì 10 dicembre 2008

Zeitgeist e Google

Zeitgeist è un termine tedesco difficile da tradurre. Una traduzione non del tutto esaustiva è "lo spirito del tempo". E' l'incarnazione della tendenza culturale predominante in una determinata epoca.

Ogni anno Google pubblica l'elenco dei termini più cercati, sia globalmente che divisi per categoria o nazione.
Termini che indicano quindi lo zeitgeist di un particolare gruppo.

Confrontando con gli anni precendenti, si vedono anche le cose che cambiano, quelle che rimangono uguali.
Ad esempio nel 2006 il termine maggiormente ricercato era myspace. Ora, per restare nello stesso ambito, il terzo termine è facebook. Che probabilmente scomparirà l'anno prossimo.

Questa la classifica delle ricerche in ascesa di quest'anno:

sarah palin
beijing 2008
facebook login
tuenti
heath ledger
obama
nasza klasa
wer kennt wen
euro 2008
jonas brothers

Tuenti, nasza klasa e wer kennt wen sono community di lingua rispettivamente spagnola, polacca e tedesca. Il cosiddetto Web 2.0, quello realizzato dagli utenti, ha ormai preso il sopravvento.
E si vede anche l'importanza di politica, sport e musica.


La classifica dell'italia:

pechino 2008
facebook
obama
ecopass
la talpa
finanziaria 2008
saviano
wiki
mutui
cinquecento


"La talpa" al quinto posto mi rende proprio orgoglioso di essere italiano...


La classifica per il Sudafrica:

gumtree
facebook
lotto
eskom
youtube
beeld
news 24
yahoo mail
chuck norris
beijing olympics

E' un piacere vedere Chuck Norris nono, ma mi chiedo che ci faranno con l'albero della gomma in Sudafrica...


Infine per la Cina, che si commenta da sola:

陈冠希
奥运会开幕式
四川地震
不合格奶粉名单
艳照门
画皮
赤裸特工f.b.i
国足欢迎你
刘翔退赛
神七

Le altre cercatevele da soli qui:
http://www.google.com/intl/en/press/zeitgeist2008/#top

sabato 29 novembre 2008

Fiócô


Fiócô,
el faméi el maiócô,
el padrù la vardô dal cantù
con tant d'uciù


Citata da mio zio Bruno


mercoledì 26 novembre 2008

La storia siamo "solo" noi



Stasera nel programma "La storia siamo noi" si è parlato di Vasco Rossi.

Ho imparato a suonare la chitarra per poter cantare le canzoni del Vasco, ma era tanti anni fa, e il Vasco non era ancora santo.
Era un drogato, alcolizzato, "fatto", come ne ebbe a scrivere Nantas Salvalaggio. Un cattivo esempio.
Quando nel 1982 lo vidi a SanRemo con "Vado al massimo", mia mamma non era contenta che mi piacesse.
"Colpa d'Alfredo" non passava in Rai, perché censurata.
"Bollicine" era un inno alla droga e con buona pace di tutti si fece anche 22 giorni di prigione proprio per detenzione di cocaina...

Ma ne è uscito, e se parli coi ventenni di oggi, si meravigliano che Vasco fosse visto così, non ne hanno la percezione.
Adesso Vasco è sinonimo di rock, di folle oceaniche, di bei messaggi.
Adesso Vasco è "La storia siamo noi".

Resta il mio cantante preferito, ma lo preferisco in "Vita spericolata", o in "C'è chi dice no", piuttosto che ne "Il mondo che vorrei".
Vasco è Vasco quando canta "Siamo solo noi".
Quando canta "Liberi liberi" è un buon cantante, ma non è più il Vasco.
Si è scritto quasi tutti i testi, un bel po' di musiche, soprattutto all'inizio, anche se quelle delle sue canzoni più belle non sono sue.
Ma è come le interpreta che lo rende unico.
Quelle venti parole che rendono più di 20 pagine.
Quei ritratti di donne dipinti con la musica, come solo lui sa fare.

E il cantante che non chiamavano per fare i concerti per la pace, perché chiamavano quelli "alla Baglioni".
Il cantante che a SanRemo è andato via a metà canzone, traballante, portandosi via il microfono.
Il cantante di chi andava a letto la mattina presto, di chi se ne frega di tutto, di chi non Vespa più e si fa le pere...
Ecco, proprio quel cantante
adesso è diventato storia.


lunedì 24 novembre 2008

A Novembre

C'è una canzone di Giusy Ferreri, la vincitrice di X-Factor, scritta da Tiziano Ferro e dedicata ad un mese che mi piace.
E' vero che è il mio mese, del mio compleanno; ma è il periodo in cui mi trovo meglio.
Quando i campi hanno quel colore marrone bagnato e il verde carico intorno, e gli alberi sono spesso nascosti dalla nebbia.
Quando piove spesso e si fanno strati di foglie cadute.
Quando il sole è una palla sfumata e lo puoi fissare.
Quando la natura si ferma e aspetta.

E vorrei fermarmi anch'io
e aspettare.

sabato 25 ottobre 2008

Gianfilippo




Gianfilippo non lo sa,
che qualcuno sta scrivendo di lui.

Gianfilippo si interessa di lucertole,
cavallette e pettirossi.

Gianfilippo fa gli agguati nell'erba alta,
attacca e morde la ramazza di saggina,
odia i rumori molesti,
e quando c'è da fare qualcosa in giardino
si nasconde e ritorna a lavoro terminato.

Gianfilippo mangia solo quel che vuole
mal sopporta le novità
e adora il suo cestino.

Gianfilippo si nasconde negli scatoloni
nei sacchetti della spesa
e ovunque sa di non dover andare.

Gianfilippo mi attende al mattino,
quando ritorno alla sera
e se vuole entrare
si appende al cancelletto
della porta finestra
e lo fa dondolare.


Gianfilippo non lo sa,
ma dopo che son rimasto solo
Gianfilippo
è la mia compagnia.


domenica 28 settembre 2008

Alla faccia di Mourinho




Grazie Dinho.
Magari non succederà più
magari sarà l'unico gol,
di gufi è pieno il mondo
e pure gli uffici.
Ma resta che abbiamo vinto.

E in più finalmente ho capito
perché Moratti prendeva tutti quegli attaccanti:
è perché aveva già preso Mourinho
e Mourinho li fa giocare tutti.

Ma non a rotazione.
Lui è lo special one.
Lui li fa giocare tutti insieme.