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Da completare.
sabato 12 aprile 2008
sabato 5 aprile 2008
Napoletone a Uaterlo
Luca Luciani è il responsabile domestic mobile services di Telecom Italia.
Guadagna più di ottocentocinquantamila euro all'anno.
Questa è la trascrizione originale del suo discorso per motivare i dipendenti dopo le altalenanti vicende Telecom.
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Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata? Ho la faccia incazzata perché respiro sfiducia, respiro area d'aspettativa.
Respiro quelle facce da senso critico come quando uno vede una partita di pallone non ce la fa tutti sono professori.
Perché? Perché la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi filme che sono tutte cazzate.
Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone.
Napoleone a Uaterlo, una pianura in Belgio, fece il suo capolavoro.
Tutti lo davano per fatto, per cotto, per la supremezia degli avversari, c'aveva cinque grandissime nazioni contro, delle forze in campo.
Però strategia, chiarezza delle idee, determinazione, forza, Napoleone fece il suo capolavoro a Uaterlo.
Allora le facce scettiche, le facce di... non servono a un cazzo. Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo. E allora forte di questa convinzione noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto.
Piangersi addosso non serve assolutamente a niente.
E come nel momento duro dagli spalti la gente ti dice: eh la squadra non gira, non corrono... bene... correte di più, stringete i denti, prova di carattere.
E allora dagli spalti vi applaudiranno, perché voi andrete e segnerete.
Come fece Napoletone a Uaterlo.
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Mi chiedo soltanto come sia possibile. Non era di certo improvvisato. Si è preparato il discorso, se l'è studiato.
Ripeto: come è possibile?
Su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=D5FSE_m3OOU
giovedì 13 marzo 2008
Som ché en prèstit
Non siamo mai preparati.
Ci affanniamo per tante cose, finché non succede.
E quando succede ci rendiamo conto
di quanto tempo perdiamo attorno a cose inutili.
Allora ha ragione Lorenzo:
som che en prèstit.
E non sappiamo quando verranno
a chiederci conto del prestito.
Mi mancheranno
tante cose.
Anche l'essere chiamato per cognome
sapendo che mi dava fastidio
col sorriso di chi lo sa,
perché mi conosce,
e lo fa apposta.
Ciao Alda.
mercoledì 12 marzo 2008
La filosofia del male minore
Purtroppo sono stati esauditi.
E non sono altro che rappresentanti dell'idea imperante in questo contesto storico:
la filosofia del male minore.
Non si punta più al bene in sé, a qualcosa di importante.
Non si cerca il bene maggiore.
Si vivacchia e si spera nel male minore.
Voto Berlusconi perché è il male minore.
Voto Veltroni perché è il male minore.
Non voto perché è il male minore.
L'aborto è il male minore, rispetto alle mammane...
Il divorzio è il male minore, rispetto ai litigi...
La coscienza conformata è il male minore,
il Papa che non parla alla Sapienza è il male minore,
il governo cinese è il male minore,
combattere la pena di morte negli USA e non vedere gli abomini in altri Stati è il male minore.
Perdere le nostre tradizioni per non offendere nessuno è il male minore,
accettare l'euro è il male minore,
andare in serie B con 17 punti di penalizzazione è il male minore...
Sempre e solo male minore.
C'è stato un tempo in cui il bene veniva ricercato.
Se non lo vogliamo più, proviamo almeno col male maggiore.
Sempre meglio che accontentarsi.
martedì 4 marzo 2008
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