domenica 13 luglio 2008

Vieni avanti



Da completare.

giovedì 5 giugno 2008

Vergogna



Nel 1976 l'Italia del Tennis vinse la sua unica coppa Davis in Cile. Vinse perché le nazioni più forti non ci andarono, per boicottare la dittatura.

Nel 1978 in Argentina, la squadra di casa doveva vincere, per far dimenticare la dittatura. E vinse. E nessuno disse nulla. Sparirono anche degli italiani, in Argentina. Desaparecidos... non solo di origine italiana, ma proprio italiani.
E mentre si giocava a calcio, migliaia di persone venivano rapite, torturate, gettate vive nell'oceano.
E nessuno diceva nulla.


Nel 2008 ci sarebbe l'occasione.
Tutti sanno, tutti...

Ma nessuno farà nulla. Ci sarà qualche maglietta, qualche timida bandiera pro Tibet.
E poi il silenzio.

Nemmeno un pugno chiuso come le pantere nere nel 1968.

Abbiamo il mondo che ci meritiamo, perché siamo forti coi deboli, ma con la Cina, che è forte, siamo deboli.
E diventiamo suoi complici nel genocidio tibetano.

Non abbiamo il coraggio di non andare.
Non ce l'ha l'Italia.
Non ce l'ha l'Europa.
Non ce l'ha nessuno.

Vergogna.


sabato 19 aprile 2008

W2

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Da completare.

mercoledì 16 aprile 2008

W





Da completare..

sabato 12 aprile 2008

Nostradamus



Da completare.

sabato 5 aprile 2008

Napoletone a Uaterlo








Luca Luciani è il responsabile domestic mobile services di Telecom Italia.
Guadagna più di ottocentocinquantamila euro all'anno.
Questa è la trascrizione originale del suo discorso per motivare i dipendenti dopo le altalenanti vicende Telecom.

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Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata? Ho la faccia incazzata perché respiro sfiducia, respiro area d'aspettativa.
Respiro quelle facce da senso critico come quando uno vede una partita di pallone non ce la fa tutti sono professori.
Perché? Perché la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi filme che sono tutte cazzate.

Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone.
Napoleone a Uaterlo, una pianura in Belgio, fece il suo capolavoro.
Tutti lo davano per fatto, per cotto, per la supremezia degli avversari, c'aveva cinque grandissime nazioni contro, delle forze in campo.
Però strategia, chiarezza delle idee, determinazione, forza, Napoleone fece il suo capolavoro a Uaterlo.
Allora le facce scettiche, le facce di... non servono a un cazzo. Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo. E allora forte di questa convinzione noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto.
Piangersi addosso non serve assolutamente a niente.
E come nel momento duro dagli spalti la gente ti dice: eh la squadra non gira, non corrono... bene... correte di più, stringete i denti, prova di carattere.
E allora dagli spalti vi applaudiranno, perché voi andrete e segnerete.

Come fece Napoletone a Uaterlo.
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Mi chiedo soltanto come sia possibile. Non era di certo improvvisato. Si è preparato il discorso, se l'è studiato.
Ripeto: come è possibile?


Su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=D5FSE_m3OOU


giovedì 13 marzo 2008

Som ché en prèstit


Non siamo mai preparati.
Ci affanniamo per tante cose, finché non succede.
E quando succede ci rendiamo conto
di quanto tempo perdiamo attorno a cose inutili.


Allora ha ragione Lorenzo:
som che en prèstit.
E non sappiamo quando verranno
a chiederci conto del prestito.

Mi mancheranno
tante cose.
Anche l'essere chiamato per cognome

sapendo che mi dava fastidio
col sorriso di chi lo sa,
perché mi conosce,
e lo fa apposta
.
Ciao Alda.