mercoledì 12 marzo 2008

La filosofia del male minore


Due colleghi milanisti per diverso tempo hanno insistito sul fatto che piuttosto che anche l'Inter passasse il turno in Champions League, preferivano fossero eliminate sia il Milan che l'Inter.

Purtroppo sono stati esauditi.
E non sono altro che rappresentanti dell'idea imperante in questo contesto storico:
la filosofia del male minore.

Non si punta più al bene in sé, a qualcosa di importante.
Non si cerca il bene maggiore.
Si vivacchia e si spera nel male minore.

Voto Berlusconi perché è il male minore.

Voto Veltroni perché è il male minore.
Non voto perché è il male minore.


L'aborto è il male minore, rispetto alle mammane...
Il divorzio è il male minore, rispetto ai litigi...
La coscienza conformata è il male minore,
il Papa che non parla alla Sapienza è il male minore,
il governo cinese è il male minore,
combattere la pena di morte negli USA e non vedere gli abomini in altri Stati è il male minore.
Perdere le nostre tradizioni per non offendere nessuno è il male minore,
accettare l'euro è il male minore,
andare in serie B con 17 punti di penalizzazione è il male minore...

Sempre e solo male minore.

C'è stato un tempo in cui il bene veniva ricercato.
Se non lo vogliamo più, proviamo almeno col male maggiore.
Sempre meglio che accontentarsi.

martedì 4 marzo 2008

Per non dimenticare


per non dimenticare




venerdì 29 febbraio 2008

Pace per due bimbi



Questi è Caronte, il suo tristo nocchiero:
quella turba che passa, è de' sepolti:
questa che torna, è de' meschini estinti
che né tomba, né lacrime, né polve
ebber morendo. A lor non è concesso
traiettar queste ripe e questo fiume,
se pria l'ossa non han seggio e coverchio.

Virgilio - Eneide, Libro VI


Gli antichi ritenevano che non ci fosse pace per i defunti, finché il corpo non avesse trovato degna sepoltura.

Nel tragico caso dei bimbi di Gravina mi è venuta in mente questa credenza, perché mi è quasi sembrato che il bimbo che cadendo li ha fatti scoprire fosse stato chiamato lì dai due.

Le domande che vengono in mente sono tante, per un caso del genere. Ma alla fine le eventuali risposte in un caso che, come sempre, ha dimostrato la solita insensibilità e stupidità di molti giornalisti, non cambieranno nulla di quel che è successo.
Spero solo che ora Francesco e Salvatore possano finalmente avere trovato la pace.

sabato 23 febbraio 2008

Signor presidente





Da completare

sabato 16 febbraio 2008

Tre anelli ai re degli Elfi



Tre anelli ai re degli Elfi sotto il cielo che risplende
Sette ai principi dei Nani nelle lor rocche di pietre
Nove agli uomini mortali che la triste morte attende
Uno per l'oscuro Sire chiuso nella reggia tetra


Mi ha sempre colpito questa filastrocca presente nel Signore degli Anelli. Parla degli Anelli magici e della loro distribuzione, partendo dai più lontani dall'influenza di Sauron, fino all'ultimo, l'Unico Anello, quello che li comandava tutti e che poi Frodo distrusse gettandolo nel Monte Fato.

Qualche tempo fa però mi accorsi di qualcosa di particolare. Partendo dall'Unico Anello, gli anelli a lui più legati sono i Nove degli umani, che nel Signore degli Anelli sono al dito dei nove Nazgûl che inseguono la Compagnia. Poi ci sono i sette dei Nani, alcuni ritrovati da Sauron, altri distrutti. Infine i tre degli Elfi, sfuggiti per il momento al suo potere, come quello al dito di Galadriel.

La successione degli Anelli è dunque 1-9-7-3.
E Tolkien morì proprio nel 1973, il 2 settembre.

domenica 10 febbraio 2008

L'appetito vien rubando...




Massimo Moratti e Roberto Mancini si recano in Cina per organizzare la tourné estiva dell'Inter. Arrivati a Pechino vengono informati che in una remota regione cinese sono tutti interisti. Si fanno allora accompagnare da una guida nel luogo sperduto.

E' una regione piccola per la Cina, ma comunque di qualche milione di abitanti; e ovunque si vedono bandiere dell'Inter, striscioni, gente con magliette nerazzurre.

Intervistati con l'aiuto dell'interprete, gli autoctoni si rivelano profondi conoscitori della squadra italiana. Ne sanno indicare la formazione, ricordano i gol migliori, conoscono perfino l'inno.

A questo punto Mancini si rivolge a Moratti:
- Presidente, ma allora è vero, qui sono tutti interisti.
- Certo Roberto, tutti tutti.

- Ma se sono tutti interisti, gli interisti a chi rubano?


lunedì 4 febbraio 2008

Africa


Da completare