mercoledì 10 dicembre 2008
Zeitgeist e Google
Zeitgeist è un termine tedesco difficile da tradurre. Una traduzione non del tutto esaustiva è "lo spirito del tempo". E' l'incarnazione della tendenza culturale predominante in una determinata epoca.
Ogni anno Google pubblica l'elenco dei termini più cercati, sia globalmente che divisi per categoria o nazione.
Termini che indicano quindi lo zeitgeist di un particolare gruppo.
Confrontando con gli anni precendenti, si vedono anche le cose che cambiano, quelle che rimangono uguali.
Ad esempio nel 2006 il termine maggiormente ricercato era myspace. Ora, per restare nello stesso ambito, il terzo termine è facebook. Che probabilmente scomparirà l'anno prossimo.
Questa la classifica delle ricerche in ascesa di quest'anno:
sarah palin
beijing 2008
facebook login
tuenti
heath ledger
obama
nasza klasa
wer kennt wen
euro 2008
jonas brothers
Tuenti, nasza klasa e wer kennt wen sono community di lingua rispettivamente spagnola, polacca e tedesca. Il cosiddetto Web 2.0, quello realizzato dagli utenti, ha ormai preso il sopravvento.
E si vede anche l'importanza di politica, sport e musica.
La classifica dell'italia:
pechino 2008
facebook
obama
ecopass
la talpa
finanziaria 2008
saviano
wiki
mutui
cinquecento
"La talpa" al quinto posto mi rende proprio orgoglioso di essere italiano...
La classifica per il Sudafrica:
gumtree
facebook
lotto
eskom
youtube
beeld
news 24
yahoo mail
chuck norris
beijing olympics
E' un piacere vedere Chuck Norris nono, ma mi chiedo che ci faranno con l'albero della gomma in Sudafrica...
Infine per la Cina, che si commenta da sola:
陈冠希
奥运会开幕式
四川地震
不合格奶粉名单
艳照门
画皮
赤裸特工f.b.i
国足欢迎你
刘翔退赛
神七
Le altre cercatevele da soli qui:
http://www.google.com/intl/en/press/zeitgeist2008/#top
Ogni anno Google pubblica l'elenco dei termini più cercati, sia globalmente che divisi per categoria o nazione.
Termini che indicano quindi lo zeitgeist di un particolare gruppo.
Confrontando con gli anni precendenti, si vedono anche le cose che cambiano, quelle che rimangono uguali.
Ad esempio nel 2006 il termine maggiormente ricercato era myspace. Ora, per restare nello stesso ambito, il terzo termine è facebook. Che probabilmente scomparirà l'anno prossimo.
Questa la classifica delle ricerche in ascesa di quest'anno:
sarah palin
beijing 2008
facebook login
tuenti
heath ledger
obama
nasza klasa
wer kennt wen
euro 2008
jonas brothers
Tuenti, nasza klasa e wer kennt wen sono community di lingua rispettivamente spagnola, polacca e tedesca. Il cosiddetto Web 2.0, quello realizzato dagli utenti, ha ormai preso il sopravvento.
E si vede anche l'importanza di politica, sport e musica.
La classifica dell'italia:
pechino 2008
obama
ecopass
la talpa
finanziaria 2008
saviano
wiki
mutui
cinquecento
"La talpa" al quinto posto mi rende proprio orgoglioso di essere italiano...
La classifica per il Sudafrica:
gumtree
lotto
eskom
youtube
beeld
news 24
yahoo mail
chuck norris
beijing olympics
E' un piacere vedere Chuck Norris nono, ma mi chiedo che ci faranno con l'albero della gomma in Sudafrica...
Infine per la Cina, che si commenta da sola:
陈冠希
奥运会开幕式
四川地震
不合格奶粉名单
艳照门
画皮
赤裸特工f.b.i
国足欢迎你
刘翔退赛
神七
Le altre cercatevele da soli qui:
http://www.google.com/intl/en/press/zeitgeist2008/#top
sabato 29 novembre 2008
mercoledì 26 novembre 2008
La storia siamo "solo" noi
Stasera nel programma "La storia siamo noi" si è parlato di Vasco Rossi.
Ho imparato a suonare la chitarra per poter cantare le canzoni del Vasco, ma era tanti anni fa, e il Vasco non era ancora santo.
Era un drogato, alcolizzato, "fatto", come ne ebbe a scrivere Nantas Salvalaggio. Un cattivo esempio.
Quando nel 1982 lo vidi a SanRemo con "Vado al massimo", mia mamma non era contenta che mi piacesse.
"Colpa d'Alfredo" non passava in Rai, perché censurata.
"Bollicine" era un inno alla droga e con buona pace di tutti si fece anche 22 giorni di prigione proprio per detenzione di cocaina...
Ma ne è uscito, e se parli coi ventenni di oggi, si meravigliano che Vasco fosse visto così, non ne hanno la percezione.
Adesso Vasco è sinonimo di rock, di folle oceaniche, di bei messaggi.
Adesso Vasco è "La storia siamo noi".
Resta il mio cantante preferito, ma lo preferisco in "Vita spericolata", o in "C'è chi dice no", piuttosto che ne "Il mondo che vorrei".
Vasco è Vasco quando canta "Siamo solo noi".
Quando canta "Liberi liberi" è un buon cantante, ma non è più il Vasco.
Si è scritto quasi tutti i testi, un bel po' di musiche, soprattutto all'inizio, anche se quelle delle sue canzoni più belle non sono sue.
Ma è come le interpreta che lo rende unico.
Quelle venti parole che rendono più di 20 pagine.
Quei ritratti di donne dipinti con la musica, come solo lui sa fare.
E il cantante che non chiamavano per fare i concerti per la pace, perché chiamavano quelli "alla Baglioni".
Il cantante che a SanRemo è andato via a metà canzone, traballante, portandosi via il microfono.
Il cantante di chi andava a letto la mattina presto, di chi se ne frega di tutto, di chi non Vespa più e si fa le pere...
Ecco, proprio quel cantante
adesso è diventato storia.
lunedì 24 novembre 2008
A Novembre
C'è una canzone di Giusy Ferreri, la vincitrice di X-Factor, scritta da Tiziano Ferro e dedicata ad un mese che mi piace.
E' vero che è il mio mese, del mio compleanno; ma è il periodo in cui mi trovo meglio.
Quando i campi hanno quel colore marrone bagnato e il verde carico intorno, e gli alberi sono spesso nascosti dalla nebbia.
Quando piove spesso e si fanno strati di foglie cadute.
Quando il sole è una palla sfumata e lo puoi fissare.
Quando la natura si ferma e aspetta.
E vorrei fermarmi anch'io
e aspettare.
E' vero che è il mio mese, del mio compleanno; ma è il periodo in cui mi trovo meglio.
Quando i campi hanno quel colore marrone bagnato e il verde carico intorno, e gli alberi sono spesso nascosti dalla nebbia.
Quando piove spesso e si fanno strati di foglie cadute.
Quando il sole è una palla sfumata e lo puoi fissare.
Quando la natura si ferma e aspetta.
E vorrei fermarmi anch'io
e aspettare.
sabato 25 ottobre 2008
Gianfilippo
Gianfilippo non lo sa,
che qualcuno sta scrivendo di lui.
Gianfilippo si interessa di lucertole,
cavallette e pettirossi.
Gianfilippo fa gli agguati nell'erba alta,
attacca e morde la ramazza di saggina,
odia i rumori molesti,
e quando c'è da fare qualcosa in giardino
si nasconde e ritorna a lavoro terminato.
Gianfilippo mangia solo quel che vuole
mal sopporta le novità
e adora il suo cestino.
Gianfilippo si nasconde negli scatoloni
nei sacchetti della spesa
e ovunque sa di non dover andare.
Gianfilippo mi attende al mattino,
quando ritorno alla sera
e se vuole entrare
si appende al cancelletto
della porta finestra
e lo fa dondolare.
Gianfilippo non lo sa,
ma dopo che son rimasto solo
Gianfilippo
è la mia compagnia.
domenica 28 settembre 2008
Alla faccia di Mourinho
Grazie Dinho.
Magari non succederà più
magari sarà l'unico gol,
di gufi è pieno il mondo
e pure gli uffici.
Ma resta che abbiamo vinto.
E in più finalmente ho capito
perché Moratti prendeva tutti quegli attaccanti:
è perché aveva già preso Mourinho
e Mourinho li fa giocare tutti.
Ma non a rotazione.
Lui è lo special one.
Lui li fa giocare tutti insieme.
lunedì 1 settembre 2008
Lucio
Sono dieci anni che è morto Lucio Battisti.
Ero a casa influenzato, quel giorno.
E quel giorno scrissi una canzone
su di lui, intitolata "La musica".
Adesso di te sono rimaste
le tue canzoni, e sono tante,
impresse nella mente e dentro al cuore
di tanta gente che tu non conoscevi neppure
Avevi già capito che in fondo non conta
apparire sempre se poi non resta
niente di noi e ciò che conta, lo sai,
è che la musica, la tua musica, non morirà mai
Lo sai meglio di me che la musica
Nasce dentro al cuore e quando viene fuori
Non so dire perché, ma la musica
Dice molte più cose di quello che si vuole
Sono rimasto lì, un poco triste
vedendo alla T.V. cose già viste
e già dette tante volte per tanta gente,
ma in fondo a te non interessa niente
T’importa che anche se non sappiamo dove sei
vivi ancora e rimani sempre
impresso nella mente e dentro al cuore
di tanta gente che tu non conoscevi neppure
Lo sai meglio di me che la musica
Nasce dentro al cuore e quando viene fuori
Non so dire perché, ma la musica
Disse molte più cose di quello che si vuole
sabato 9 agosto 2008
Gli anni Ottante erano più facili
Erano più facili.
Gli anni Settanta, gli anni Ottanta, erano più facili.
Nei film c'era il buono e c'era il cattivo. Due ruoli definiti.
Adesso in batman l'eroe è Joker.
Abbiamo tante cose in più, tanta tecnologia.
Mi piace la tecnologia, ma dovrebbe darti più libertà.
Il cellulare ti rende libero di chiamare quando vuoi.
Ma ti rende schiavo della reperibilità.
Siamo costantemente collegati con tutti. Non stacchiamo più.
Andavi in vacanza e cercavi la cabina telefonica per chiamare e dire che eri arrivato.
Ora chiami mentre sei in coda in autostrada, col navigatore che ti dice dove svoltare.
Adoro il navigatore, io che per le strade non ho mai avuto memoria.
Ma è un'altra cosa di cui non si potrà più fare a meno.
Nessuno imparerà più le strade. Il navigatore sarà in ogni auto.
Se andavi in vacanza andavi in vacanza. Non c'erano giococaffé, animatori, gare di nonsocosa.
C'era l'ombrellone, il mare, il sole, un libro e la gazzetta dello sport.
Quando prendevi una tv la differenza fondamentale era: a colori o in bianco e nero.
Ora LCD o Plasma, HD, HD ready, con digitale terrestre, bollino blu, bollino bianco, cam irdeto, tessera premium, tessera la7, antenna fissa, girevole e tanto altro.
E lo stesso vale per i PC, per i cellulari, per le fotocamere e per il resto.
Ogni cosa che dobbiamo scegliere ha decine di scelte in più di prima.
Vai in libreria e hai molta più scelta... in edicola anche.
E i divertimenti pure...
Non so se sia meglio o peggio. Di certo è più complicato.
Molto più complicato. Anche nei rapporti interpersonali.
Io preferivo prima.
domenica 13 luglio 2008
giovedì 5 giugno 2008
Vergogna
Nel 1976 l'Italia del Tennis vinse la sua unica coppa Davis in Cile. Vinse perché le nazioni più forti non ci andarono, per boicottare la dittatura.
Nel 1978 in Argentina, la squadra di casa doveva vincere, per far dimenticare la dittatura. E vinse. E nessuno disse nulla. Sparirono anche degli italiani, in Argentina. Desaparecidos... non solo di origine italiana, ma proprio italiani.
E mentre si giocava a calcio, migliaia di persone venivano rapite, torturate, gettate vive nell'oceano.
E nessuno diceva nulla.
Nel 1978 in Argentina, la squadra di casa doveva vincere, per far dimenticare la dittatura. E vinse. E nessuno disse nulla. Sparirono anche degli italiani, in Argentina. Desaparecidos... non solo di origine italiana, ma proprio italiani.
E mentre si giocava a calcio, migliaia di persone venivano rapite, torturate, gettate vive nell'oceano.
E nessuno diceva nulla.
Nel 2008 ci sarebbe l'occasione.
Tutti sanno, tutti...
Ma nessuno farà nulla. Ci sarà qualche maglietta, qualche timida bandiera pro Tibet.
E poi il silenzio.
E poi il silenzio.
Nemmeno un pugno chiuso come le pantere nere nel 1968.
Abbiamo il mondo che ci meritiamo, perché siamo forti coi deboli, ma con la Cina, che è forte, siamo deboli.
E diventiamo suoi complici nel genocidio tibetano.
Abbiamo il mondo che ci meritiamo, perché siamo forti coi deboli, ma con la Cina, che è forte, siamo deboli.
E diventiamo suoi complici nel genocidio tibetano.
Non abbiamo il coraggio di non andare.
Non ce l'ha l'Italia.
Non ce l'ha l'Europa.
Non ce l'ha nessuno.
Vergogna.
Non ce l'ha l'Italia.
Non ce l'ha l'Europa.
Non ce l'ha nessuno.
Vergogna.
sabato 12 aprile 2008
sabato 5 aprile 2008
Napoletone a Uaterlo
Luca Luciani è il responsabile domestic mobile services di Telecom Italia.
Guadagna più di ottocentocinquantamila euro all'anno.
Questa è la trascrizione originale del suo discorso per motivare i dipendenti dopo le altalenanti vicende Telecom.
____________
Questo è il messaggio a cui tengo molto.
Perché ho la faccia incazzata? Ho la faccia incazzata perché respiro sfiducia, respiro area d'aspettativa.
Respiro quelle facce da senso critico come quando uno vede una partita di pallone non ce la fa tutti sono professori.
Perché? Perché la gente legge i giornali, vede il titolo, si rimbalza, si crea dei grandi filme che sono tutte cazzate.
Oggi non parlo di Alessandro, parlo di Napoleone.
Napoleone a Uaterlo, una pianura in Belgio, fece il suo capolavoro.
Tutti lo davano per fatto, per cotto, per la supremezia degli avversari, c'aveva cinque grandissime nazioni contro, delle forze in campo.
Però strategia, chiarezza delle idee, determinazione, forza, Napoleone fece il suo capolavoro a Uaterlo.
Allora le facce scettiche, le facce di... non servono a un cazzo. Questa è una delle aziende più belle che esiste al mondo. E allora forte di questa convinzione noi dobbiamo dimostrare che questo è un fatto.
Piangersi addosso non serve assolutamente a niente.
E come nel momento duro dagli spalti la gente ti dice: eh la squadra non gira, non corrono... bene... correte di più, stringete i denti, prova di carattere.
E allora dagli spalti vi applaudiranno, perché voi andrete e segnerete.
Come fece Napoletone a Uaterlo.
____________
Mi chiedo soltanto come sia possibile. Non era di certo improvvisato. Si è preparato il discorso, se l'è studiato.
Ripeto: come è possibile?
Su youtube: http://it.youtube.com/watch?v=D5FSE_m3OOU
giovedì 13 marzo 2008
Som ché en prèstit
Non siamo mai preparati.
Ci affanniamo per tante cose, finché non succede.
E quando succede ci rendiamo conto
di quanto tempo perdiamo attorno a cose inutili.
Allora ha ragione Lorenzo:
som che en prèstit.
E non sappiamo quando verranno
a chiederci conto del prestito.
Mi mancheranno
tante cose.
Anche l'essere chiamato per cognome
sapendo che mi dava fastidio
col sorriso di chi lo sa,
perché mi conosce,
e lo fa apposta.
Ciao Alda.
mercoledì 12 marzo 2008
La filosofia del male minore
Purtroppo sono stati esauditi.
E non sono altro che rappresentanti dell'idea imperante in questo contesto storico:
la filosofia del male minore.
Non si punta più al bene in sé, a qualcosa di importante.
Non si cerca il bene maggiore.
Si vivacchia e si spera nel male minore.
Voto Berlusconi perché è il male minore.
Voto Veltroni perché è il male minore.
Non voto perché è il male minore.
L'aborto è il male minore, rispetto alle mammane...
Il divorzio è il male minore, rispetto ai litigi...
La coscienza conformata è il male minore,
il Papa che non parla alla Sapienza è il male minore,
il governo cinese è il male minore,
combattere la pena di morte negli USA e non vedere gli abomini in altri Stati è il male minore.
Perdere le nostre tradizioni per non offendere nessuno è il male minore,
accettare l'euro è il male minore,
andare in serie B con 17 punti di penalizzazione è il male minore...
Sempre e solo male minore.
C'è stato un tempo in cui il bene veniva ricercato.
Se non lo vogliamo più, proviamo almeno col male maggiore.
Sempre meglio che accontentarsi.
martedì 4 marzo 2008
venerdì 29 febbraio 2008
Pace per due bimbi

Questi è Caronte, il suo tristo nocchiero:
quella turba che passa, è de' sepolti:
questa che torna, è de' meschini estinti
che né tomba, né lacrime, né polve
ebber morendo. A lor non è concesso
traiettar queste ripe e questo fiume,
se pria l'ossa non han seggio e coverchio.
Virgilio - Eneide, Libro VI
Gli antichi ritenevano che non ci fosse pace per i defunti, finché il corpo non avesse trovato degna sepoltura.
Nel tragico caso dei bimbi di Gravina mi è venuta in mente questa credenza, perché mi è quasi sembrato che il bimbo che cadendo li ha fatti scoprire fosse stato chiamato lì dai due.
Le domande che vengono in mente sono tante, per un caso del genere. Ma alla fine le eventuali risposte in un caso che, come sempre, ha dimostrato la solita insensibilità e stupidità di molti giornalisti, non cambieranno nulla di quel che è successo.
Spero solo che ora Francesco e Salvatore possano finalmente avere trovato la pace.
sabato 23 febbraio 2008
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